Talent Academy
Con il 17 Marzo, si è chiusa la serie di 6 appuntamenti con il Grande Maestro e Campione Italiano in carica Michele Godena.
Giunti al termine di questa esperienza, è ora possibile stilare un bilancio della Talent Academy, svoltasi con cadenza bimensile, iniziata nel 2005 e proseguita fino all’ultimo appuntamento del Marzo 2006.
L’idea è nata un po’ per caso, da un dialogo con Selleri e Natoli, mentre si parlava di come poter aiutare la generazione assai promettente degli ’89; si è notato come Bologna, dal punto di vista geografico, fosse un posto abbastanza semplice da raggiungere per i 5 “ragazzi d’oro”, e, visti gli ottimi rapporti con Michele Godena, che dal mio punto di vista rappresenta un esempio, e non solo scacchistico, ottimo da emulare per un ragazzo in crescita, si è iniziato a riflettere sul fatto che anche altri ragazzi, non solo U18, potessero partecipare a questa serie di incontri.
Dopo un contatto estremamente proficuo con la Federazione, che ha dimostrato grande interesse per il progetto, e ci ha sostenuto economicamente, facendo in modo di non far gravare il costo del corso sui ragazzi, siamo riusciti a mettere in moto la macchina organizzativa, e si e’ arrivati quindi, di comune accordo, ad un elenco di partecipanti estremamente interessante:
Brunello Sabino, Rombaldoni Denis, Lettieri, Ronchetti e Vocaturo per gli ’89; Buchicchio, Tomba, Di Caro e Mogranzini per gli “Adulti”; Rombaldoni Axel tra i giovanissimi.
Altri elementi giovani e promettenti, che, abitando molto vicini alla città di Bologna, non hanno comportato particolare dispendio organizzativo, hanno partecipato come uditori (Scalcione, Lapenna e Pulito) .
I ragazzi coinvolti hanno partecipato con entusiasmo, anche se per impegni scolastici e scacchistici non sempre hanno potuto garantire la presenza a tutte le lezioni; e se dapprima il rapporto tra i giovani sembrava un po’ freddino, ora possiamo dire che l’esperienza è servita anche a permettere loro di conoscersi meglio e a creare rapporti di amicizia.
Io ho fatto da tramite tra l’istruttore, i ragazzi e i genitori degli stessi, cercando di garantire il migliore svolgimento possibile delle lezioni, concordando di volta in volta gli argomenti del corso con Michele e assicurandomi la giusta partecipazione dei ragazzi.
Il clima del corso è stato estremamente cordiale, da una partenza con qualche rivalità e timidezza di troppo si è passati ad una situazione molto più propositiva e positiva nei confronti degli altri partecipanti e dello stesso istruttore, che a mio avviso va elogiato per la pacatezza e la serenità dimostrata durante il corso, che lasciava però capire la grande passione con cui affronta il gioco, e questa avventura relativamente nuova per lui da istruttore.
Un aiuto nel comprendere le dinamiche createsi all’interno del corso mi è stato dato anche da Luca Barillaro, al quale va il mio ringraziamento.
Gli argomenti affrontati durante il corso sono stati soprattutto correlati ad aspetti tecnici del gioco, con una attenzione particolare sul pedone isolato, trattato in modo esauriente. Inoltre è stato considerato l’aspetto decisionale, anche se credo sia necessario approfondire ulteriormente questo tema.
Al termine del corso è stato distribuito ai ragazzi il file delle partite trattate durante il corso (circa 170); e un questionario volto a permetterci di migliorare ulteriormente la qualità del nostro lavoro.
In definitiva una splendida esperienza, dalla quale credo tutti abbiano tratto benefici; ci auguriamo di poter portare avanti altre iniziative di questo tipo, e che i ragazzi riescano già dalle Olimpiadi a mettere in mostra quanto imparato.
Claudio Negrini
Direttore Tecnico Accademia Scacchistica Le Due Torri