Gazzettino di Venezia
[MTESTO]I colossi
dell'informatica investono cifre enormi (nell’ordine di decine di milioni di
dollari ogni anno) da almeno quattro lustri per sviluppare i programmi di
scacchi: «Non c'è miglior modo di testare l'intelligenza artificiale che
sfidarla a scacchi» spiega Shay Bushinsky, l’ingegnere israeliano dell’Ibm
"padre" del mitico Deep Junior, il più potente pc portatile dedicato al nobil
giuoco e pluricampione del mondo. "DJ" ha una memoria di 4 Giga e una velocità
di analisi pari a 2.8 Gigahertz su 4 processori che lavorano in parallelo:
analizza circa 1 milione di mosse al secondo e arriva a una profondità di 20
mosse. Dati tecnici che fanno capire come la mente umana, soggetta a emozioni e
stanchezza faccia sempre più fatica a reggere il confronto. La nuova generazione
di pc di scacchi impara addirittura dagli errori (strategici o posizionali):
ripresentandosi in un’altra partita l’identica posizione viene esclusa la
variante che non ha portato alla vittoria nel match precedente! Gli algoritmi
che si sviluppano in un programma di scacchi sono analoghi a quelli delle
proteine (anche per questo l’Ibm investe tanto).
Per gli scacchisti giocare contro la macchina ha meno fascino, ma è sempre
stato importante tanto che c’è gran dibattito sul primo "scacchista
artificiale": dal 1769 divenne famoso il gruppo che girava l’Europa col "Turco",
un falso robot all’interno del quale si nascondeva un nano buon giocatore.
Girava le corti europee (affrontò anche Napoleone) e poi varcò l’oceano. A
Filadelfia un incedio improvviso della sala di gioco costrinse il nano a uscire
dalla macchina e il trucco fu scoperto
Oggi per i pc dedicati al
nobil giuoco c’è addirittura un torneo pre-olimpico di qualificazione. Infatti
durante le 37. Olimpiadi degli Scacchi (in programma a Torino: 20 maggio-4
giugno 2006) si giocherà il World Computer Chess Championship, torneo che si
tiene regolarmente dal 1974. Il 24 e 25 settembre prossimi Bologna ospiterà
dunque il torneo di preselezione aperto a tutti i programmatori italiani e gli
appassionati (70 euro di caparra rimborsato a fine torneo): 6 turni di gioco,
tempo di riflessione un’ora a testa. Il vincitore sarà ospitato gratis al
Mondiale torinese. Info: tel. 348/2584066; mail:<CF2>
info@accademiascacchistica.it.
]Il libro più noto sui "pc a 64 caselle" è Computers, scacchi e programmazione
a lungo termine<CF> dell’ex campione Michail Botvinnik in cui si parla
dell'effetto orizzonte.
La Federazione scacchistica italiana conta oggi 15.000 affiliati a fronte di una base di 5 milioni di praticanti saltuari.